sabato 7 gennaio 2017

UN POETA A CASO, MA NON TROPPO: ALFONSO GATTO





di FRANCESCO GALLINA


Per la consueta rubrica poetica del sabato, #busillisblog propone un breve componimento di Alfonso Gatto, uno dei massimi esponenti dell'ermetismo, forse ancor prima di Salvatore Quasimodo. Tratti da Poesie d'amore, questi versi risentono evidentemente dell'influsso simbolista, offrendo un linguaggio rarefatto e uno stile in bilico fra dolce musicalità e sfrenato analogismo. Il 4 è rosso non può non rammentarci le vocali colorate di Rimbaud, e le vocali - qui - sono quelle del bambino che canta. Accompagniamo la poesia con la bocca dell'attrice Billie Whitelaw, protagonista (la sola bocca) del primo Not I (1973) di Samuel Beckett, che porta a sublimazione il concetto di straniamento.


IL 4 È ROSSO

da POESIE D'AMORE di ALFONSO GATTO





Dentro la bocca ha tutte le vocali
il bambino che canta. La sua gioia
come la giacca azzurra, come i pali
netti del cielo, s'apre all'aria, è il fresco
della faccia che porta. Il 4 è rosso
come i numeri grandi delle navi.