mercoledì 6 luglio 2016

55.000 VISUALIZZAZIONI: IL PRIMO ANNO DI BUSILLIS



di FRANCESCO GALLINA


Punti. Tutta una questione di punti. Quando mancano punti di riferimento, i punti cardinali, ma anche punti fermi, ragionate distinzioni, criteri di giudizio, si tende a smarrirsi e, infine, a cadere nell'errore. 






Iniziava così l'avventura di questo blog. Tanto per vedere di nascosto l'effetto che fa. E oggi diventa bebè. Un anno di vita. #busillisblog nacque proprio un anno fa, il 6 luglio 2015. Perché proprio il 6 luglio? Non c'è un perché. Chi mi segue sa che sono intollerante alla numerologia, all'oroscopo e alla metafisica. Dunque, #busillisblog nasce un qualunque giorno di luglio sulle tracce di Tommaso, che non ci crede se non ci mette il naso. Ma anche di Feuerbach, Freud, Popper e di tutti coloro che si fanno un baffo degli -ismi. E del Politicamente Corretto, figlio del nazismo, ma nato al contrario: brutto, deforme, disumano. Un alieno. Ma il popolo del 2016 si eccita davanti agli UFO e sbava dinanzi a -ismi e politically correct. Segno che stiamo diventando stupidi più delle bestie e che Darwin non aveva capito niente. Infatti ha avuto grande seguito.

#busillisblog ha il marchio del dubbio, lo stigma dell'imperfezione. E ne va fiero. #busillisblog è il diverso per eccellenza, come diversi siamo tutti noi, tanto diversi che vogliamo per forza renderci uguali sulla base di ideologie sessantottine. #busillisblog, invece, è l'elogio del pensiero nella sua sovranità. Il pensiero è re, ma qualche volta può incepparsi. Lo scacco matto è sempre all'erta. Per questo ho reso degno onore al teologo Giovanni di Cornovaglia che non riusciva proprio a raccapezzarsi di fronte al passo evangelico indie busillis magnis plenae. Non ci arrivava a capire che le Indie, nelle Sacre Scritture, non potevano esserci? E allora? E allora era sufficiente spezzare le parole: in diebus illis magnis plenae. Un amanuense aveva commesso un errore. E da un errore nasce una parola. Una parola bella, di certo non petalosa. 

 175 sono gli articoli scritti, 55.000 le visualizzazioni. 

Di cosa si è parlato? Di filosofia, arte, letteratura, poesia, politica, musica, teatro, cinema e religione. Parole d'ordine: ironia, provocazione e critica. Anche per questo #busillisblog ha avuto così successo: perché ha trattato argomenti complessi da un'ottica insolita. Ma ha avuto successo solo e soltanto GRAZIE a voi lettori, assidui, o che siete capitati qui per caso o che approderete su queste sponde nel futuro. Non sarà retorica ricordare che senza di voi, #busillisblog non esisterebbe. 

#busillisblog vuole essere un luogo di incontro e di dibattito, anche acceso, come è stato per molti articoli pubblicati. Dal contrasto può nascere qualcosa di nuovo e bello, ma sempre se il contrasto è gentile, ponderato e civile. Questo blog vuole essere la pedina di una grande scacchiera, una qualsiasi. Perché? Perché sappiamo che ogni pedina ha un suo valore e qualsiasi pezzo di scacchi muoviamo mettiamo in discussione la posizione di tutti gli altri. Muovere una pedina significa operare una scelta. Operare una scelta significa modificare noi stessi e la scacchiera nella sua interezza. Mossa una pedina, sono costrette a muoversi tutte le altre, secondo infinite combinazioni. Io sono un giocatore di scacchi, #busillisblog è la mia pedina. Ora tocca a voi. Non vi resta che unirvi al gioco.



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